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Sabaudia: una scoperta eccezionale!

Oltre ad essere uno degli angoli più incantevoli del nostro Paese il promontorio del Circeo che si affaccia sulla spiaggia di Sabaudia si conferma essere, dal punto di vista archeologico, uno dei luoghi più significativi della Terra per la storia dei Neanderthal.

L’uomo di Neanderthal a Sabaudia

In un’antica grotta sul mare di Sabaudia sono stati trovati, da pochi giorni, i resti di nove ominidi appartenenti alla specie Homo neanderthalensis. L’incredibile scoperta è avvenuta durante alcuni lavori di messa in sicurezza della Grotta Guattari. Insieme ai resti fossili dei nove ominidi sono stati riportati alla luce anche i resti di un elefante, di un rinoceronte, di un orso delle caverne e dell’uro, un grande bovino ormai estinto.
I resti degli ominidi sono databili tra i 50mila e i 100mila anni fa. Si tratta di individui adulti, tranne uno, presumibilmente di un’età giovanile.

I Neanderthal e l’uomo: simili ma non uguali

Una scoperta unica che arricchisce le ricerche sulla specie così simile alla nostra. Simile appunto, ma non identica. I Neanderthal infatti, spiegano gli esperti, rappresentavano certamente un altro modo di essere umani. Erano simili a noi, ma diversi per alcuni aspetti fisici e cognitivi.
I Neanderthal non sono antenati diretti dell’uomo moderno ma una forma umana molto simile a noi pur diversa per alcuni aspetti. L’uomo di Neanderthal ha convissuto con noi pur avendoci preceduti nel tempo e si è estinto molto prima. Questo rende ancora più preziosa ogni scoperta che riguarda questa specie. L’evoluzione resta un enigma affascinante che ancora oggi presenta diverse zone d’ombra.

Sabaudia un luogo incredibile

Il lungomare di Sabaudia non è nuovo a queste incredibili scoperte. Già nel mese di dicembre una postazione da mitragliatrice della Seconda Guerra Mondiale era “comparsa” lungo la famosa spiaggia della Bufalara.
La marea aveva rivelato anche la presenza di una sorta di fortificazione proprio alle spalle della postazione, un muro in pietra che, vista la particolare conformazione della duna in quel punto, lascia pensare che ci sia ben altro da scoprire.
Non si conosce ancora molto di questa struttura. Al momento non è chiaro se possa essere riconducibile alla Seconda Guerra Mondiale oppure se si tratti di un manufatto appartenente ad un’epoca ancora precedente e magari riadattato nel corso della guerra.

Sabaudia: un viaggio imperdibile

Un viaggio a Sabaudia costituisce una tappa imperdibile non soltanto per i ritrovamenti eccezionali. Lungo il suo litorale i contrasti del panorama vi lasceranno senza fiato. Vi attende un grande parco nazionale, ricco di vegetazione e animali, quattro laghi salmastri costieri in cui fare canoa all’ombra del monte Circeo.

 

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